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Sentenza n. 36090 ud. 17/07/2019 – deposito del 13/08/2019

Studio Legale Associato Fenza Monaco

Corte di Cassazione Studio Legale Associato Fenza Monaco

ESECUZIONE – PENE DETENTIVE – SOSPENSIONE DELL’ORDINE DI ESECUZIONE – CONDANNATO AGLI ARRESTI DOMICILIARI – VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI – MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA – PROVVEDIMENTI – CONTENUTO – TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA – DECISIONE NEL TERMINE DI TRENTA GIORNI – NECESSITÀ – ESCLUSIONE.

La Prima Sezione penale ha affermato che il Tribunale di sorveglianza non è tenuto al rispetto del termine di cui all’art. 51 ter Ord. pen. nel caso in cui abbia ricevuto la trasmissione degli atti da parte del magistrato di sorveglianza a causa della violazione delle prescrizioni imposte al condannato agli arresti domiciliari che, intervenuta l’irrevocabilità della sentenza, si allontani poi dal luogo di custodia o tenga comportamenti incompatibili con la prosecuzione della misura, atteso lo stretto collegamento tra la previsione dell’art. 51 ter Ord. pen. e il procedimento di revoca della misura alternativa, mentre diverso è il fondamento relativo alla caducazione del regime degli arresti domiciliari “esecutivi”, ex art. 656, comma 10, cod. proc. pen., strettamente calibrato sui profili inerenti la pericolosità sociale della persona e il suo grado.

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